FOTOGRAFIA DELL’ESSENZA
“Ogni immagine è un frammento di senso. Il mio lavoro è trovare dove si incastra.”

Sono figlia del mio tempo e di un luogo di confine.
Ho iniziato con le mani, negli anni Novanta, all’Istituto d’Arte di Gorizia, sperimentando colore e materia.
Poi è arrivato il mosaico, alla Scuola Mosaicisti del Friuli: ho trovato in esso un posto al centro, come energia espressiva della materia.
Un modo di recuperare l’essenziale attraverso materiali naturali, duraturi, resistenti al tempo.
Ma l’intuito mi spingeva sempre oltre i limiti di ogni tecnica.
Così ho attraversato la pittura, l’arteterapia, la ricerca antroposofica.
Ho scoperto il colore come valore sensoriale, il corpo come linguaggio, l’individuo come centro.
La svolta decisiva è arrivata con la fotografia: da ultraquarantenne, come spesso accade con le cose vere.

Ho capito che l’insieme ha un proprio linguaggio fatto di analogie e relazioni, e che proprio la fotografia sa rivelarlo.
È diventata per me il mezzo che mette in relazione l’infinita varietà della materia, che costruisce microracconti, scrittura per immagini, evocazioni di esperienze vissute e percezioni interne.
Interni e ritratti hanno sempre avuto un ruolo centrale nel mio lavoro. Mai a vantaggio dell’uno o dell’altro, spesso si compenetrano.
Nel tempo ho sviluppato un metodo. Lo chiamo FOTOGRAFIA DELL’ESSENZA: un approccio che applico allo stesso modo,
che si tratti di fotografare uno spazio, un’azienda o una persona.
Non cambio stile. Cambio ascolto.
Il mosaico oggi è integrato nella mia fotografia. Non come tecnica separata, ma come modo di comporre: la luce che si rompe in frammenti, il dettaglio che costruisce il tutto, la pazienza di aspettare che qualcosa si riveli.
Affiora una necessità costante: la ricerca di una sintesi in divenire tra tradizione e innovazione, dove il nuovo deve avere radici profonde.
Da una tecnica all’altra, da una forma all’altra, da un materiale all’altro: tutto rifluisce nel tutto.
Lavoro con chi cerca un’esperienza, non solo un servizio.
Con chi vuole immagini che si sentono, non solo si guardano.

Lavoro tra Mariano del Friuli e Grado (Friuli Venezia Giulia), offrendo servizi fotografici professionali ed esperienze fotografiche che trasformano il sentire in immagine e narrazione.

Sono una manipolatrice della
materia.
La frantumo in tessere musive che
trasformo in figure,
la organizzo in blocchi nodali che
trasformo in spazio,
la consumo in pasta colorata che
trasformo in dipinti,
la riassumo in squarci immobili che
trasformo in immagini.
Il mio lavoro
di mosaicista
di decoratrice
di pittrice
di fotografa
nasce da una profonda fiducia nella
dispersione della materia, nella
possibilità di farne collassare la
struttura,
in vista di una continua emorragia di
cose, di fatti, di logica, di senso.

me stessa nelle parole di
Roberta TURRIN SCANDOLARA.

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